Nella precedente news abbiamo parlato dei sistemi di filtrazione più comunemente utilizzati sulle nostre macchine, facciamo ora un passo in avanti e parliamo dei circuiti di filtrazione. Si può scegliere tra diverse tipologie, a seconda del tipo di macchina e delle esigenze del cliente. Tutti i circuiti sono alimentati da una pompa che ha il compito di spingere il liquido attraverso i filtri per poi condurlo nel serbatoio. In alternativa si può decidere di installare i filtri direttamente all’interno del circuito di spruzzatura, questo consente di effettuare sempre lavaggi con liquido filtrato. In ogni caso è possibile inserire dei segnalatori d’intasamento.
I circuiti di filtrazione possono essere in serie o in parallelo. La prima tipologia, rispetto alla seconda, ha il vantaggio di ridurre la frequenza del cambio filtri. Il numero di filtri montati in serie, varia a seconda delle esigenze del cliente (materiali da trattare e liquido di lavaggio), si può partire da uno per arrivare ad un massimo di 3/4 filtri con diversi gradi di ritenzione a scalare (dal trattenimento più grossolano a quello più fine). Questo per quanto riguarda i circuiti standard, nei circuiti speciali il numero di filtri messi in serie può anche essere superiore. I circuiti di filtrazione in parallelo hanno il vantaggio di ridurre al minimo il fermo macchina. In questo caso l’impianto ha a disposizione due o più circuiti di filtrazione e può scegliere quale utilizzare. Quando il primo circuito risulta essere intasato, la macchina passa (manualmente o automaticamente) su un altro circuito. Questo comporta la possibilità di sostituire i filtri ostruiti senza mai fermare la macchina.
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