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In risposta alle nuove e crescenti esigenze, anche a carattere ecologico, la società Ceever ha sviluppato la serie di impianti CK che operano con solventi idrocarburici.
Questi solventi sono biodegradabili e atossici per la vita acquatica, non hanno alcun effetto nocivo per lo strato di Ozono, si caratterizzano per una bassa tensione di vapore e lo smaltimento dei rifiuti di distillazione viene qualificato come “Rifiuto speciale” e non come “Tossico nocivo”.
Gli impianti che appartengono a questa serie sono solitamente composti da una camera di trattamento cilindrica orizzontale, da n. 1 o 2 serbatoi di servizio e da un distillatore di solvente.
La camera di trattamento reca solitamente al suo interno una struttura rotante ad asse longitudinale. Tale struttura consente la rotazione totale o parziale ( a scelta dell’utente ) dei pezzi all’interno della camera di lavaggio. Il distillatore ha la funzione di distillare il solvente presente all’interno della macchina e risulta di fondamentale importanza per 2 ragioni:
• consente di avere un impianto che opera in circuito chiuso
• consente di effettuare dei lavaggi con solvente pulito (*) |
Il ciclo di trattamento standard si divide nelle seguenti fasi:
• Prelavaggio sottovuoto
• Lavaggio sottovuoto con solvente distillato oppure risciacquo con vapori di solvente sottovuoto
• Asciugatura a vuoto spinto
Durante il trattamento tutti i componenti opereranno sottovuoto a pressioni assolute localmente controllate. Gli impianti risultano completamente gestiti da PLC e comprendono un display grafico di visualizzazione .
In aggiunta all’impianto sono disponibili una serie di optionals quali:
Carico e scarico automatico: è un dispositivo che consente di far lavorare l’impianto senza presidio evitando all’operatore di caricare e scaricare la macchina ad ogni ciclo. E’ composto da un accumulo in carico dove depositare i cestelli e da un accumulo in scarico dove vengono depositati i cestelli lavati. Per pezzi trattati alla rinfusa e’ possibile anche introdurre un ribaltatore.
Ultrasuoni: per esigenze particolari vi è la possibilità di inserire, all’interno della camera di lavaggio, gli ultrasuoni. Questi hanno una grande efficacia perché si trovano ad operare ad una pressione di circa 110 mb.
Filtrazioni supplementari: per esigenze particolari è possibile inserire filtrazioni in portata totale sugli spruzzi. Consente di spruzzare solvente completamente filtrato sui pezzi da lavare.
Teleservice: è possibile installare un modem che consente un controllo remoto dell’impianto sia per favorire le operazioni di assistenza sia per inviare comunicazioni (allarmi, ciclo..ecc) tramite SMS.
Porte automatiche: la porta frontale può essere manuale o automatica. Quest’ultima è consigliata quando si vuole implementare un sistema di carico e scarico automatico o per carichi di grandi dimensioni.
Elevatore frontale: per agevolare le operazioni di carico e scarico è possibile installare un elevatore frontale pneumatico
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