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| TRATTAMENTI DI PULITURA DEI METALLI > Pulitura superfici e pulitura materiali |
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PULITURA FERRO E PULITURA ACCIAIO AL CARBONIO
Durante il processo di pulitura il ferro e acciaio al carbonio non sono soggetti ad attacchi particolari da parte dei più comuni prodotti di lavaggio alcalini utilizzati nei processi di pulitura dei metalli. La cui scelta dei prodotti di lavaggio dipenderà dal tipo di sporco da rimuovere - soprattutto per ciò che concerne oli e grassi, patine scure e residui di paste di lucidatura - e dal grado di pulitura del ferro e di pulitura dell’acciaio richiesto. I prodotti acidi tendono invece a provocare rapide formazioni di ossido sui manufatti in durante la pulitura del ferro. Un altro aspetto di primaria importanza è il pericolo di ossidazione dei manufatti che può essere presente durante le operazioni di pulitura del ferro e di pulitura dell’acciaio: molto spesso appaiono punti di ruggine, anche in tempi immediatamente successivi allo sgrassaggio, senza che ci si possa rendere conto della causa.
In caso di pulitura del ferro e di pulitura dell’acciaio con solventi clorurati è necessario mantenere sotto controllo l’eventuale processo di formazione di acido cloridrico, soprattutto se vi é presenza di acqua, o di surriscaldamento durante lo sgrassaggio, essendo l’acido cloridrico, una sostanza molto corrosiva. |
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PULITURA ACCIAIO INOX
Durante il processo di pulitura l’acciaio inox possiede un’elevata resistenza sia agli acidi sia agli alcali, anche se tale resistenza dipende dagli elementi che costituiscono la lega. In caso di pulitura dell’acciaio inox con solventi clorurati, valgono le stesse precauzioni da prendersi durante la pulitura degli acciai al carbonio, anche se l’eventuale processo di corrosione risulta essere di minore intensità. |
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PULITURA GHISA
Durante il processo di pulitura delle superfici la ghisa è attaccabile dagli acidi, mentre non è attaccata dai prodotti alcalini e dai solventi organici; la pulitura delle superfici con acidi diluiti può lasciare i pezzi neri. Nel caso di manufatti sottoposti a processo di fusione, occorre prestare molta attenzione al fatto che la risultante porosità della superficie trattiene facilmente residui del prodotto di lavaggio. In caso di pulitura delle superfici con solventi clorurati valgono le stesse considerazioni fatte per il ferro.
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PULITURA ALLUMINIO E PULITURA LEGHE ALLUMINIO
Durante il processo di pulitura l’alluminio puro è attaccato dagli alcali e dagli acidi forti (soda caustica, acido cloridrico), anche se usati in basse concentrazioni. Con altri tipi di composti può tollerare valori di pH compresi tra 2,5 e 10.11 pH della soluzione acquosa non deve superare il valore di IO, per evitare una troppo elevata asportazione di metallo durante il processo di pulitura dei metalli . nella pulitura l’alluminio è soggetto a passivazione naturale in virtù della notevole affinità chimica per l’ossigeno; esso resiste inalterato in atmosfera, poiché sulla sua superficie viene a formarsi un sottile strato di ossido che inibisce il successivo processo di ossidazione. L’alluminio è scarsamente compatibile con Trielina e HCFC 141 b, in presenza di acqua. Le leghe di alluminio sono molto sensibili al pH della soluzione lavante, sia acida sia alcalina; in taluni casi è preferibile la pulitura dei metalli con prodotti essenzialmente neutri.
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LEGHE RAME E SUE LEGHE
Durante il processo di pulitura dei metalli il rame e le sue leghe mostrano tendenza alle macchiature e all’ossidazione quando sono immersi in soluzioni molto alcaline, o lavati a temperature superiori a 60°C. Se nella pulitura dei metalli vengono perfettamente sgrassati, sono facilmente ossidabili in atmosfera industriale o se manipolati senza guanti protettivi di cotone. Il rame è meno delicato, rispetto alle sue leghe, ma negli sgrassaggi alcalini occorre mantenere un pH basso (circa 9) per evitare un’asportazione troppo elevata di metallo. Per i manufatti in ottone, poiché riveste particolare importanza l’aspetto estetico e quindi il colore, durante la pulitura dei metalli devono essere assenti dalla superficie sia le ossidazioni sia le macchie; ciò è valido soprattutto se il trattamento successivo consiste in un processo di galvanizzazione, poiché sarebbe compromessa l’adesione dei depositi (nichel, cromo, argento, oro, eccetera) e la lucentezza del prodotto finito. Infatti, quando l’ottone è ossidato assume un colore variabile fra il marrone e il porpora e ciò è dovuto alla presenza di ossidi metallici. Anche se l’ossidazione che si produce durante la pulitura dei metalli può essere eliminata per immersione in una soluzione acida, tale operazione dovrebbe in ogni caso essere evitata poiché diminuisce la lucentezza della superficie. Contenendo zinco, infatti, l’ottone è attaccato da alcuni prodotti i quali, portando in soluzione quel metallo, provocano l’annerimento per ossidazione della superficie, che tende ad assumere un aspetto opaco e mordenzato; in caso di pulitura dei metalli con detergenti alcalini, il pH della soluzione dovrebbe essere mantenuto a valori inferiori a I 0.
A questa prassi fanno eccezione alcuni sgrassanti alcalini tamponati i quali, pur avendo un pH superiore a IO, consentono la pulitura dei metalli a temperature superiori a 70°C, senza alterare la superficie dei pezzi. L’utilizzo di tali prodotti è utile quando devono essere asportate dalla superficie alcuni tipi di paste di pulitura dei metalli contenenti grassi con temperature di fusione superiori a 60°C. |
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LEGHE ZINCO E SUE LEGHE
Durante il processo di pulitura dei metalli i manufatti realizzati in leghe di zinco sono facilmente attaccati dalle soluzioni sgrassanti acide e alcaline; richiedono pertanto prodotti specifici in funzione delle caratteristiche di ogni singola lega. |
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PULITURA MATERIALI
Indicazioni utili per la pulitura di materiali differenti da quelli elencati:
- Pulitura di materiali in cadmio: é attaccato sia dagli acidi che dagli alcali
- Pulitura di materiali in magnesio: é resistente alle soluzioni alcaline anche con un elevato grado di ph, ma é attaccato da molti acidi
- Pulitura di materiali in titanio: sono molto resistenti sia agli alcali sia agli acidi, con eccezione dei fluoruri i quali li attaccano rapidamente
- Pulitura di materiali in zirconio: sono molto resistenti sia agli alcali sia agli acidi, con eccezione dei fluoruri i quali li attaccano rapidamente
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